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Lettera 43

Migranti, viaggio nella rete di accoglienza diffusa in Italia

"la soluzione ideale, la meno impattante per i cittadini e la più inclusiva per chi deve ricominciare da zero, è molto più semplice, meno dispendiosa e già a portata di mano. RETI DECENTRATE. Si chiama accoglienza diffusa: distribuire gli stranieri in piccoli gruppi e in micro-residenze tra le comunità, aggiornando e rendendo obbligatoria per le Amministrazioni locali una parte della legge Bossi-Fini esistente dal 2002 (che il decreto legislativo 142/2015 del governo Renzi però non ha fatto). Nei Comuni che hanno rifiutato la logica delle tendopoli e di altre concentrazioni, l'accoglienza decentrata funziona senza creare squilibri e allarmi

Redattore Sociale

Napoli seconda casa per i rifugiati: lezioni di italiano, musica e palestra

Dal 17 al 20 dicembre, l’associazione Less onlus, che gestisce per il comune tre centri di accoglienza per richiedenti asilo nel cuore della città, ha invitato i cittadini a entrare nelle strutture, conoscere i ragazzi e le ragazze accolte, capire da dove vengono e perché si trovano qui.

Radio Popolare

Tobilì, quando il cibo è incontro e accoglienza

A guardarli all’opera mentre preparano i piatti per una serata di festa, viene in mente il titolo di un film di Fatih Akin di qualche anno fa, Soul kitchen, cibo per l’anima. Non è Amburgo, e non siamo in un locale vicino ai binari di una vecchia ferrovia. Ma siamo nel cuore di Napoli, in palazzi storici dove hanno sede tre centri di accoglienza che ospitano rifugiati e richiedenti asilo.

Il Fatto Quotidiano

Napoli, il catering multietnico creato da 4 migranti

Tutto è nato dopo la partecipazione dei ragazzi ai cicli laboratoriali di cucina etnica all’interno dello Sprar di Napoli, organizzati da Less, durante i quali i 4 migranti si sono appassionati al tema. “Sono stati loro a chiederci come fare per avviare la start-up”, racconta Daniela Fiore, cooperante di Less e responsabile del progetto.

Il Mattino

L'Università Orientale apre le porte ai migranti: corsi e laurea gratis

L'Espresso

Migranti, il volto migliore dell’accoglienza

Il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati da copiare si chiama Sprar, istituito nel 2002 dal Viminale e dall'Anci oggi conta circa 400 enti comunali aderenti. Nell’ultimo anno il sistema è passato da 3.000 a quasi 22.000 posti, da sistema di nicchia è diventato cuore dell'intera organizzazione nazionale.

Corriere del Mezzogiorno

“RiflessioniPercorsiLaboratori”, chiusura del Progetto Lab-house.

Lab-House, progetto concepito per favorire il dialogo interculturale - spiega Marika Visconti di Less Onlus - attraverso formazione e consulenze tecniche ha offerto alle comunità migranti la possibilità di progettare lo sviluppo delle loro idee e associazioni.