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Home Page Servizi Orientamento, Formazione, Inserimento lavorativo, START UP

L'integrazione deve necessariamente comprendere anche lo studio e il lavoro.


Metodologia dell'azione

L’approccio metodologico utilizzato dall’area lavoro ed integrazione si basa su

-un lavoro di equipe multidisciplinare in cui le diverse figure de personale impiegato nei progetti di accoglienza dei beneficiari (Coordinatori, operatori di struttura, operatori legali, coordinatori di area, psicologi) compartecipano nella conoscenza della condizione pregressa dei beneficiari nei vari aspetti della presa in carico e nella definizione di un piano di intervento individualizzato.

Ogni passaggio successivo alla definizione della presa in carico da parte dell’area viene valutato sulla base della partecipazione attiva del beneficiario a cui vengono solo dati degli strumenti per il proprio inserimento socio-lavorativo ma che dovrà egli stesso mettere in pratica.

I vari step

Durante gli incontri periodici di micro equipe tra area lavoro ed i referenti dei progetti di accoglienza (coordinatori e operatori) vengono delineate le varie specificità nel percorso di accoglienza di ogni beneficiario e calibrati gli interventi ad esso correlati. Nel contempo l’area lavoro tiene aggiornata costantemente l’equipe circa le opportunità di socializzazione, ricreative e laboratoriali in modo da garantire inserimenti dei beneficiari in questi primi percorsi di integrazione  e orientamento sul territorio. L’area è infatti costantemente impegnata nell’individuazione e nell’organizzazione delle attività di competenza.

Una volta che il beneficiario ha acquisito gli strumenti minimi per intraprendere un percorso di integrazione/formativo sul territorio (decorrenza dei 60 giorni dalla formalizzazione della richiesta d’asilo, certificazione di lingua italiana livello A1, iscrizione al Centro per l’Impiego) e ha dimostrato un spirito di collaborazione attiva e partecipazione alle attività di progetto, viene predisposta una prima stesura del curriculum vitae di tipo conoscitivo. Il curriculum è lo strumento di base utilizzato per l’avvio della successiva fase di bilancio di competenze e orientamento al lavoro.

Il bilancio di competenze consta di incontri individuali in cui vengono evidenziate le competenze pregresse del beneficiario, le sue attitudini trasversali, il livello di motivazione e di responsabilizzazione e le possibili aree di inserimento formativo e lavorativo.

Alla luce di quanto emerso nei passaggi precedenti inizia la fase di matching tra i profili dei beneficiari e le opportunità formative e di training on the job presenti a livello territoriale. A seconda delle competenze delineate, delle contingenze nel percorso di accoglienza (tempi, situazione documentale, condizione di vulnerabilità, etc etc), i percorsi si differenziano in una variegata offerta formativa che va da: percorsi formativi in aula fino alle esperienze di tirocinio in azienda. In entrambi i casi è l’area ad essere in contatto con gli enti di formazione e le imprese del tessuto economico locale.

Nel caso dei percorsi di formazione in aula l’area si occupa di selezionare i beneficiari al fine di testarne la motivazione, ne predispone l’iscrizione e l’invio, tenendo al contempo monitorato il percorso durante il suo svolgimento.

Nel caso dei tirocini in azienda si procede in prima istanza con lo scouting aziendale (ricerca di realtà che siano disposte ad attivare percorsi di tirocinio). Successivamente si procede con un colloquio conoscitivo tra beneficiario e azienda ospitante e stesura di una convenzione tra LESS – ente promotore -  e azienda ospitante, e di un progetto formativo (sulla base dei modelli predisposti dalla Normativa Regionale in materia) con individuazione di un tutor di LESS e di un tutor aziendale addetti a seguire il tirocinante durante l’intero percorso e a verificarne l’andamento ed i progressi formativi.

A seguito dei percorsi formativi, che non hanno portato a risultati in termini di occupabilità, per i beneficiari particolarmente autonomi sul territorio, vengono predisposti interventi mirati e periodici individuali di ricerca attiva del lavoro svolti attraverso segnalazione di vacancies, trasmissione di strumenti di ricerca lavoro sul web e diretta, simulazioni di colloqui di lavoro, iscrizione a piattaforme di ricerca lavoro specializzate, supporto nella partecipazione a bandi e ad altre opportunità.

All’interno di questo itinerario i beneficiari che hanno effettuato un percorso virtuoso, di responsabilizzazione e di competenza in un determinato settore lavorativo e di intraprendenza personale vengono segnalati per lo sviluppo di progetti di autoimpresa.

L’autoimpresa parte da speciali percorsi formativi necessari per far acquisire  le conoscenze specifiche di gestione di una attività autonoma su base cooperativa con altri giovani migranti presenti sul territorio e giovani italiani. L’area monitora le opportunità di finanziamento pubblico e privato per la creazione di start up di impresa e progetta insieme ai beneficiari interventi di implementazione dell’idea imprenditoriale condivisa.

Il metodo e le sue eccezioni

All’interno di questa griglia concettuale, che insieme racchiude la teoria e la pratica del lavoro svolto, trovano spazio eccezioni date dalle condizioni di vulnerabilità psicologica (beneficiari in stato di disagio mentale) emotiva (neo maggiorenni, donne potenziali vittime di tratta) e fisica che attraversano il target di utenza dei progetti gestiti. Queste specificità caratterizzano il modo spesso eccezionale la metodologia sopra descritta portando l’area lavoro a pensare in modo individuale i requisiti e le competenze dei beneficiari in relazione al contesto di accoglienza. Il contributo dell’area psicologica e degli operatori sociali che operano nel quotidiano dei beneficiari vulnerabili è una componente fondamentale del lavoro di presa in carico nei suoi vari step.  

I progetti

Progetto IARA – Integrazione e Accoglienza per rifugiati e Richiedenti Asilo – SPRAR Comune di Napoli,

Progetto “Tessere dell’Integrazione”- FER 2013 – Az 1

Progetti di prima accoglienza CAS